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detta anche Stenosi lombosacrale - Spondilosi lombosacrale - Instabilità lombosacrale
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La sindrome della cauda equina è un disordine neurologico provocato dalla stenosi congenita od acquisita del canale vertebrale lombosacrale che comporta la compressione, distruzione o spostamento di quei nervi che compongono la cauda equina o della loro vascolarizzazione.
I cani affetti mostrano dolorabilità e debolezza del treno posteriore.
La razza più colpita da questa patologia è senza dubbio il Pastore Tedesco, seguita a distanza dal Labrador e Golden Retriever, Schnauzer, Siberian Husky, Lasha Apso, Cocker e Dobermann.
La cauda equina è una struttura anatomica che comprende le radici ventrali e dorsali dei nervi spinali, poste caudalmente al cono midollare (estremità affusolata del midollo spinale che nel cane termina a livello della sesta vertebra lombare) che decorrono nel canale ventrale fino a raggiungere i rispettivi fori intervertebrali di uscita.
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I nervi clinicamente importanti sono:
1. il nervo sciatico che origina da L6-L7-S1 che fornisce l'innervazione motrice ai muscoli scheletrici dell'anca e del ginocchio ed inoltre raccoglie tutti gli stimoli sensoriali provenienti da tutte le parti distali dell'arto tranne che medialmente
2. il nervo pudendo, che origina da S1-S2-S3 e che fornisce l'innervazione motrice allo sfintere anale esterno e raccoglie gli stimoli sensoriali del prepuzio, perineo, vulva e scroto
3. il nervo pelvico, parasimpatico, che origina da S1-S2 e fornisce l'innervazione motrice della muscolatura liscia della vescica e del retto
4. il nervo caudale che innerva sia dal punto di vista motore che sensitivo la coda
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Le anomalie congenite o acquisite possono essere così classificate:
- artrite degenerativa: è la lesione più frequente
- stenosi ossea primitiva del canale (Tarvin e Prata 1980) dovuta ad ispessimento ed accorciamento dei peduncoli, ispessimento e sclerosi delle lamine e delle faccette articolari, ispessimento e ripiegamento del legamento interarcuato e sclerosi e deformazione delle faccette articolari. Queste alterazioni derivano dall'insufficiente sviluppo dell'arco neurale
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- malformazioni vertebrali. Lo scarso numero di patologie lombosacrali nei cani al di sotto di un anno di età indica che la sola presenza di anomalie di sviluppo in genere non provoca la comparsa dei sintomi clinici.
- lesioni vascolari
- ispessimento degli archi vertebrali e di quelli articolari (Naylor 1979)
- lombarizzazione di S1 o sacralizzazione di L7 (Morgan 1968-1972)
- displasia delle faccette articolari
- ipertrofia del legamento flavum detto anche legamento interarcuato
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- ipertrofia delle capsule articolari
- instabilità lombo-sacrale (LS)
- degenerazione del disco LS
- traumi
- alterazioni post-infettive che consistono nella formazione di nuovo osso intorno allo spazio intervertebrale e di tessuto connettivo fibroso nella zona della cauda equina
- neoplasie: nella maggior parte dei casi il tessuto di origine del tumore è costituito dall'osso vertebrale. Le forme metastatiche spesso provengono da adenocarcinomi prostatici e da quelli delle ghiandole perianali
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Sintomi
La compressione della cauda equina o della sua vascolarizzazione da parte di un insieme di strutture (disco, legamento, capsula articolare, osso e tessuto cicatriziale) provoca una sintomatologia che può riassumersi in:
- debolezza che peggiora in seguito all'esercizio fisico per l'incapacità del circolo sanguigno di soddisfare l'aumentata richiesta circolatoria del midollo spinale a causa dello schiacciamento delle arterie spinali a livello dei fori intervertebrali
- zoppia mono o bilaterale
- dolore alla palpazione della regione lombosacrale. La palpazione consiste in una pressione della zona con il cane in stazione quadrupedale
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- deficit della propiocezione
- riluttanza a saltare od alzarsi. Con una palpazione attenta è possibile rilevare l'atrofia dei muscoli glutei e dei muscoli posteriori della coscia.
- dermatosi auto inflitte
- flaccidità della coda
- disfunzioni intestinali e vescicali (25% dei casi)
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Diagnosi
La radiografia in bianco e con mezzo di contrasto è il metodo principale per formulare una diagnosi.
Più precisamente nella pratica veterinaria molto utili risultano principalmente l'epidurografia e la discografia oltre che alla mielografia e alla venografia.
La TAC e la RNM forniscono informazioni molto più precise ma per il momento hanno ancora un impiego limitato nella diagnostica veterinaria.
Per quanto riguarda le radiografie è necessario eseguire una serie di tre immagini della colonna lombosacrale effettuandole:
- in posizione normale
- in posizione di massima flessione
- in posizione di massima estensione.
Gli arti posteriori funzionano come una leva il cui fulcro è rappresentato dallo spazio vertebrale lombo-sacrale.
Le radiografie in bianco permettono di evidenziare:
- discospondilite
- stenosi lombosacrale
- vertebre di transizione
- neoplasia ossea
- osteocondrosi sacrale
- fratture
- lussazioni
Una diagnosi precisa è di fondamentale importanza per stabilire una terapia adeguata.
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Terapia
L'intervento chirurgico di decompressione midollare (asportazione della lamina dorsale) associata al currettage vertebrale è indicato per risolvere la patologia di quei cani che dimostrano deficit neurologici
oltre che dolorabilità.
- lussazioni
Una diagnosi precisa è di fondamentale importanza per stabilire una terapia adeguata.
La terapia medica (riposo, farmaci analgesici e antinfiammatori) è invece consigliata quando l'unico sintomo è il dolore o quando sono interessati più spazi intervertebrali
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